La mostra

permanente.

 

La mostra permanente Grande Guerra, inaugurata nel 2008 è sorta per ricordare e documentare prevalentemente avvenimenti dolorosi accaduti nella Val Degano. Avvenimenti che purtroppo stavano svanendo nell’oblio del tempo. Il fronte si sviluppava per circa 20 chilometri, su crinali e creste oltre i 2000 metri di quota, dove centinaia di uomini vivevano in baracche, trincee e gallerie scavate nella roccia. Fu un fronte inevitabilmente statico, dove non potevano operare grandi masse di soldati. Le operazioni belliche si riducevano a semplici ma violenti scontri tra pattuglie per uno spuntone di roccia, a brutali corpo a corpo che terminavano in carneficine. La situazione climatica, l’ambiente impervio e l’asperità dei luoghi rendevano ancora più durala vita delle truppe. Nei lunghi inverni le valanghe, le tormente e i congelamento mietevano più vittime dei combattimenti.

La mostra è situata al secondo piano dello stabile ed è raggiungibile tramite ascensore.
Questa “mostra” vuole essere un messaggio di pace alle genti,
per ricordare e dimostrare la tragicità e l’insensatezza della guerra narrando la storia del
primo conflitto mondiale nell’alta Val Degano, fatta di
lutti, dolori e sofferenze subiti dai semplici soldati e dalla popolazione civile uniti in un unico destino di chi
quella guerra dovette subirla
 

Il Blog Cronache dal Fronte

di Giacomo Pinna.

Il Blog Cronache dal Fronte si propone come una serie di racconti che narrano gli avvenimenti accaduti durante la prima Guerra Mondiale a Forni Avoltri, sul fronte bellico e nel centro abitato. Il materiale è il frutto delle ricerche di Giacomo Pinna, curatore della mostra e ricercatore instancabile.

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Il museo è dotato di manichini realistici in scala reale, che mettono in risalto le divise militari.

Come è strutturata la mostra

Entrando si può scorgere una riproduzione di un baraccamento, ove vi sono alcuni quadri con copertine della “Domenica del Corriere”. Una edizione ricorda l’attacco italiano al Passo di Val d’Inferno il 25 maggio 1915, primo giorno di guerra. Fu concessa in occasione la prima medaglia d’argento della prima guerra mondiale.

Una riproduzione reale di una Portatrice Carnica  con la sua gerla fa da fulcro all’installazione. Numerosi reperti bellici incorniciano e arricchiscono la sezione, assieme a documenti storici come lettere dal fronte, cartoline illustrate e in franchigia giornali e articoli d’epoca.

Proseguendo con la visita vi è una riproduzione della galleria scoperta sul Monte Navagiust nel 2007. Conteneva 5 posti a castello per un corpo di guardia che controllava le Valli Sissanis e Bordaglia, e con il prezioso lavoro di alcuni volontari, è stata ricostruita fedelmente all’interno della mostra.

La sala principale presenta una ricca collezione di documenti storici sulla vita in paese durante la guerra. Lettere, permessi comunali, delibere e rapporti della croce rossa sono esposti e consultabili.

Le vetrinette sono ricche di reperti bellici. Una riproduzione in scala reale di un alpino con il suo inseparabile mulo è visibile in un angolo, mentre due manichini con divisa dominano la sala.

Potete consultare una ricca collezione di documenti e relazioni d’epoca.

Le nostre montagne

un rispettoso museo a cielo aperto.

 

Sulle cime attorno a Forni Avoltri sono ben visibili i resti di guerra. Vi si sviluppano vari itinerari storici o “vie della pace” che portano sui monti: Avanza, Chiadenis, Navagiust, i passi Giramondo, Val d’Inferno, lago Bordaglia etc., al museo all’aperto del Passo Volaia dove sono stati ripristinati camminamenti, postazioni e gallerie. All’escursionista viene offferto un ulteriore spunto di riflessione.

I muli furono compagni inseparabili e insostituibili. La loro potenza, la loro grande generosità, ma anche la loro spiccata sensibilità e rusticità resteranno nella storia.

Il curatore

della Mostra.

 

Instancabile ed appassionato.

Il curatore della mostra, Giacomo Pinna, è alla continua ricerca di documenti e testimonianze per ricostruire il modo in cui la comunità viveva durante il conflitto e il periodo bellico che ha segnato le montagne di Forni Avoltri.

E’ capace di dare voce ai manufatti ed ai documenti narrando ai visitatori l’epopea dei nostri alpini, trasformando l’esposizione in una mostra di persone ed avvenimenti.

La mostra permanente

La mostra permanente è situata nell’ex sede comunale di Forni Avoltri, in uno dei più antichi edifici del paese. Nasce per l’amore verso le proprie radici e per la storia di questa comunità di molti paesani che hanno progressivamente raccolto e donato il materiale esposto.

Si sviluppa su tre piani collegati da un ascensore: al piano primo è situata la mostra “Cemuot che Erin”, al secondo l’esposizione sulla Grande guerra a forni Avoltri, mentre al terzo si trova la collezione fotografica di Gino del Fabbro, una sala esposizioni attrezzata per conferenze e lezioni didattiche.

Orari di apertura e informazioni

Aperto nei mesi di luglio ed agosto.

Dal martedì al sabato: 17:00 – 18:30 | 20:30 – 22.00

Domenica: 10:00 – 12:00 | 16:00 – 18:30

Lunedì chiuso. Ingresso libero.

Per eventuali aperture strordinarie (es.nel periodo natalizio), rivolgersi preventivamente alla pro-loco di Forni Avoltri (0433 72202) o a CarniaMusei.